La Solidarietà della Lega del Filo d’Oro

Articolo creato da Marck | 26 maggio 2017

Pubblico con piacere il seguente articolo scritto da Sara Carboni, una giovane blogger di Bologna dal cuore d’oro che mi ha contattato per aiutare a diffondere questo importante messaggio.

Buona lettura.

Marco

Tante persone oggi cercano un impiego o un ruolo attivo nel terzo settore.

Le motivazioni possono essere varie ma alla base c’è sempre una parte di solidarietà per chi vive una condizione di disagio temporaneo o perenne.

Nel nostro paese sono presenti grandi e piccole Onlus che ogni giorno svolgono attività di assistenza e riabilitazione in tutte le città italiane.

La Lega del Filo d’Oro è tra le più rinomate perché da più di cinquant’anni cerca di portare sostegno a bambini e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.

Una Onlus Importante e Solidale

Fondata nel 1963 da Sabina Santilli, anche lei sordocieca, e un gruppo di volontari ha dato vita una rete in costante crescita arrivando a essere presente nelle maggiori regioni italiane come Campania, Sicilia, Lombardia, Marche, Veneto, Emilia Romagna e Lazio.

La sede centrale si trova a Osimo e sul territorio comunale sono sparse i vari distaccamenti come ambulatori, uffici amministrativi e dormitori ma quest’anno vedranno la fine i lavori per la costruzione della nuova sede che potrà ospitare un maggiore numero di utenti e le famiglie che li accompagnano.

Il rinnovamento della struttura comprende anche gli ambulatori dove un equipe multidisciplinare all’avanguardia formato da figure professionali diverse come medici, pediatri, infermieri, educatori, assistenti sociali e psicologi che elaborano una diagnosi funzionale che analizza i differenti aspetti su cui operare.

La Lega del Filo d’Oro ha dato vita recentemente a una campagna di donazioni chiamata Adotta un Mondo di Si, dove il “Si” significa scegliere la speranza, la vita e la visione che una condizione può migliorare.

La storia di Agostino ne è un esempio chiaro.

Un bambino di cinque anni sordocieco dalla nascita fino a otto mesi di vita era sotto delle cure ottime e specializzate ma mancava una prospettiva a lungo termine. L’incontro con la Lega ha portato un cambio di rotta e insieme all’amore della sua famiglia è cominciato un lungo cammino che lo ha portato a imparare la lingua dei segni italiana e la prima parola che ha espresso è stata “mamma”.

L’affetto e la vicinanza dei suoi genitori, di suo fratello e tutto l’impegno degli specialisti per condurlo verso il miglioramento hanno permesso a Agostino di compiere dei passi che risultavano prima impensabili.

Sostenere la Lega del Filo d’Oro

Dedicarsi a un progetto più grande oggi è semplice grazie alle nuove forme di comunicazione.

Scoprire le tante realtà che si dedicano alla cura delle persone disabile apre nuove prospettive alla creazione di una società sempre più attenta alle questioni sociali.

Le persone si dedicano al volontariato ogni giorno e anche chi non lo fa trova modi per dare un piccolo contributo.

La Lega si è aperta a questa nuove forme di sostegno che mescolano gli eventi personali come matrimoni, battesimi,  anniversari e lauree a prodotti come le bomboniere solidali che vanno a sostenere progetti e iniziative sociali.

In più ha dato l’opportunità di poter essere inserite nei lasciti testamentari per chi vuole lasciare dietro di sé un contributo  per un mondo più attento verso chi vive condizioni di disabilità.

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